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La Brothers Keeper rende un servizio all'interno degli Istituti di pena, attraverso l'opera di servitori e di volontari. All'esterno assiste le famiglie dei detenuti. Oltre a questo all'interno degli Istituti propone dei corsi professionali, delle attività lavorative. Attraverso l'opera spirituale e pratica di questo movimento missionario , molti detenuti /e, da nord a sud, riscoprono la fede, trovano lavoro all'esterno, recuperano il loro rapporto affettivo con le famiglie, si inseriscono pienamente nella società.
La Brothers Keeper ha un principio. “ Educare il detenuto ai principi morali e al reinserimento sociale partendo dai suoi primari interessi come: il lavoro e le attività ricreative“.
La Brothers Keeper nasce inizialmente per semplificare il sistema burocratico per la cura pastorale evangelica nelle prigioni. In Italia, da sempre, le prigioni hanno conosciuto solamente la pastorale cattolica, dove i cattolici hanno avuto il monopolio circa la morale e la religione. Quindi si sentiva l’esigenza di unire le forze, sia per svolgere un lavoro a rete e di collaborazione tra ministri nel momento in cui i detenuti, per qualsiasi causa, fossero stati trasferiti da un carcere all’altro; sia per dare un immagine d’unità davanti allo Stato Italiano.
La Brothers Keeper è oggi presente in 7 Regioni e 20 Province italiane, si pone l’ulteriore obiettivo di aprire Centri di Prima Accoglienza su tutto il territorio italiano in modo da accogliere i detenuti in permesso premio o inaffidamento.
La Brothers Keeper è un opera adenominazionale , che lavora con efficacia dal 2000. Organizza corsi per aspiranti volontari penitenziari su tutto il territorio attraverso l’ausilio di ministri , operatori e psicologi.
La Brothers Keeper nasce nel gennaio 2000 per volontà di sette credenti evangelici con sede sociale a Cecina (LI) ed in pochi anni ha un buon sviluppo tanto da essere presente,oggi, in 7 regioni italiane e 20 province.
Attraverso l’opera spirituale e pratica di questa associazione, da nord a sud, molti detenuti/e riscoprono la fede cristiana, trovano un lavoro, recuperano il loro rapporto affettivo con le famiglie, si inseriscono pienamente nella società.
Altri detenuti invece verranno inseriti nel programma di recupero per essere aiutati con l’ausilio di case accoglienze.
La Brothers Keeper rende un servizio all’interno delle Carceri italiane, attraverso l’opera dei “cappellani evangelici“ e dei volontari ,mentre all’esterno assiste le famiglie dei detenuti attraverso personale qualificato e provato.
Propone all’interno degli istituti penitenziari dei corsi professionali. Alcuni esempi: nel Carcere di Livorno, costituisce nel 2001 un corso di trapunte nella sezione femminile, chiamandolo “Un ritorno alle Arti e Mestieri “. Questo corso sarà totalmente finanziato dal Ministero di Giustizia che ne riconosce l’importanza per uno sbocco professionale per le detenute straniere.
Nel febbraio del 2004, invece, attraverso una cooperativa B.K. ha attivato un’unità lavorativa all’interno del Carcere ”Vallette“ di Torino dando lavoro a 5 detenute e ad 2 detenuti in semi-libertà all’esterno dell’Istituto. Altre concrete iniziative sono state attivate in altri Istituti di Pena con successo su quasi tutto il territorio italiano.
La Brothers Keeper ha un principio: “Educare il detenuto ai principi morali e al reinserimento sociale partendo dai suoi primari interessi come: il lavoro e le attività ricreative. “
La Brothers Keeper crede che un detenuto recuperato sia un pericolo in meno per la società di cui fa parte , per questo
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Come e perché è nata la Brothers Keeper. La Brothers Keeper nasce , inizialmente, per semplificare il sistema burocratico per la cura pastorale evangelica nelle prigioni italiane. In Italia, da sempre , le prigioni hanno conosciuto solamente la pastorale cattolica, dove i cattolici hanno avuto sempre il monopolio circa la morale e la religione. Quindi si sentiva l’esigenza di unire le forze, sia per avere un immagine d’unità davanti allo Stato e far così sentire il nostro peso numerico- anche politicamente (visti gli appoggi che avevamo da parte delle denominazioni evangeliche che rappresentavano 350 mila credenti in Italia), sia per svolgere un lavoro a rete e di collaborazione tra ministri evangelici nel momento in cui i detenuti, per qualsiasi causa, fossero stati trasferiti da un carcere all’altro. Con gli anni la Brothers Keeper diventa un organizzazione che presenta , a livello di sedi competenti, proposte di riforme migliorative di ordinamenti penali, di procedure penali, di ordinamenti penitenziari , di regolamenti interni al carcere. Che stimola l’interesse del pubblico allo scopo di coinvolgerlo nell’azione del volontariato, anche all’interno del carcere, facilitando operazioni per un carcere “aperto“ e per un nuovo tipo di agente di custodia. La Brothers Keeper nasce dall’incontro di 7 credenti che da tempo lavoravano per conto proprio nel mondo penitenziario ma che sentivano, sul piano spirituale, l’esigenza di confrontarsi e di avere dei compagni d’opera. Oggi i pastori coinvolti in questo lavoro sono circa 15 mentre i volontari sono 70 . Un buon numero se si considera la natura del tipo di volontariato.
Chi può far parte di Brothers Keeper. Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che lo richiedono e che sono cristiani. a) Soci volontari : sono le persone fisiche che accettano i principi, i fini ed i metodi dell’Ente e prestano attività di volontariato all’interno del mondo penitenziario. |
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